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martedì 27 settembre 2011

Libri: Alexander McQueen "Savage Beauty"




La mostra "Savage Beauty" al Metropolitan Museum di New York (dal 04 maggio al 07 agosto 2011 scorso, di cui vi avevo già parlato in questo articolo ) è diventata il libro "Alexander McQueen: Savage Beauty".


Curato da Andrew Bolton (curatore dell'Istituto del Costume al Metropolitam Museum, ed autore di libri di moda su Chanel ed Anne Sui, solo per citarne alcuni), il libro, pubblicato dalla Yale University Press, attraverso lo studio approfondito di sei collezioni di Alexander McQueen, vuole portarci a conoscere la grande concettualità alla base delle sue creazioni.


A dispetto della inimitabile teatralità dei suoi abiti (ispirata dalla moda della fine dell'Ottocento e degli anni '50 del Novecento), il talento di Alexander McQueen poggiava su una solida base di idee e concetti.


La bellezza doveva essere cercata nelle differenze, nelle anomalie e nelle irregolarità.


Questa visione così ampia, che sovverte i normali canoni di riferimento della bellezza, era frutto di un percorso intensamente autobigrafico che si riversa nelle sue creazioni, ma è anche una visione che poggia sulle basi solidissime di un virtuosismo sartoriale intrinsecamente britannico.


 Picture from Amazon.com




Per evidenziare la drammaticità delle creazioni di Alexander McQueen, è stato scelto il talento fotografico di Solve Sundsbo: dallo stile unico, in grado di produrre una luce rarefatta a metà tra il sogno e la realtà, per il fotografo norvegese, la moda diventa un pretesto per creare immagini che svelano altri mondi, altre dimensioni. Esattamente come le creazioni di Alexander McQueen, così visivamente esteriori, volevano essere la rappresentazione dei molti fantasmi che gli si agitavano dentro.






"My collection have always been autobiographical,
a lot to do with my own sexuality and coming to terms
with the person I am - it was like exorcising my ghosts 
in the collections"

Il libro è disponibile su tutti i book store on line, al prezzo medio di 48 euro.







lunedì 4 luglio 2011

"I'm overly romantic": Alexander McQueen al Metropolitan Museum di New York

"Jellyfish" Ensemble
Collezione Plato's Atlantis, primavera/estate 2010.
Vestito, leggins e stivali "Armadillo" ricamati con paillettes smaltate iridescenti.


"Una volta McQueen disse: "Sono eccessivamente romantico".
Furono esattamente questi suoi desideri romantici insoddisfatti a costituire il propellente per la sua
creatività e a far avanzare la sua moda verso direzioni considerate prima inimmaginabili" (Andrew Bolton)

"Questa collezione predice un futuro nel quale il Polo Nord si scioglierà, le acque risaliranno e...la vita sulla terra dovrà, ancora una volta, evolversi in modo da vivere sott'acqua oppure scomparire.
L'umanità dovrà tornare al luogo da cui una volta emerse." (Alexander McQueen) 


Sarabande, primavera/estate 2007
Organza di seta ricamata con fiori di seta e fiori veri.

"Ho deciso di utilizzare i fiori perchè essi muoiono. Il mio mood è stato romantico e gotico allo stesso tempo"
(Alexander McQueen)

Widows of Culloden, autunno/invero 2006/7
Tulle di seta e ricamo color crema con corna di resina

"Quando mettemmo le corna sulla modella e poi vi avvolgemmo il ricamo, dovemmo spingerle attraverso
un lavoro da 2000 dollari. Ma funzionò perchè sembrò come se la modella avesse urtato il ricamo con le sue corna. C'è sempre spontaneità. Dovete lasciarla sempre fluire nelle mie sfilate"


Ensemble
VOSS collection, primavera/estate 2001
Giacca e pantalone di lana pièd de poule grigia e rosa con ricami di seta.
Cappello di lana pièd de poule grigio e rosa con Amaranto.


"La moda può essere davvero razzista, considerando i vestiti delle altre culture, solo come costumi."



Dress
VOSS collection, primavera/estate 2001
Piume di struzzo rosse e nere e vetrini di laboratorio dipinti di rosso.

"Penso che la più grande eredità lasciataci da Alexander McQueen riguarda la sfida alle convenzioni standardizzate sulla bellezza e la sfida alle nostre stesse aspettative sulla bellezza." (Andrew Bolton)

"C'è sempre sangue che scorre sotto ogni strato di pelle" (Alexander McQueen)



Il Metropolitan Museam di New York celebra il grande genio di Alexander McQueen in una sua "personale" intitolata "Savage Beauty",
dal 04 maggio al 07 agosto 2011,
di 500 abiti e famosi accessori, come gli Armadillo Boots.

La mostra sarà accompagna da alcuni eventi culturali, quali readings di poesia oppure incursioni letterarie,
per scandagliare la fonte dell'ispirazione di McQueen.

L'anelito alla Bellezza, ricercata con la sensitività di un rabdomante nel deserto, il volo assoluto di questa verso la perfezione di forme e laboriosi ricami, si schianta, agguantato al suolo, da una forza tutta terrestre di decadenza e sorpresa.

Questo è Alexander McQueen.

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