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domenica 19 agosto 2012

Trend alert autunno/inverno 2012/2013: Tapestry




FREDERIQUE MORREL

Tom Ford, parlando della capacità delle persone di esprimersi attraverso gli abiti, ha spesso auspicato una specie di ritorno alle origini: quella atavica creatività umana che portava i nostri
progenitori a colorarsi il corpo, tatuarlo, riempirlo di piercing oppure di gioielli per raccontare, attraverso un'immagine, quale sogno o quale fase della vita volevano rappresentare.

E davvero gli abiti possono rappresentare la nostra visione del mondo.

Questo autunno inverno potremo usare un'arma in più: ritorna infatti tra i trends più in voga per l'autunno/inverno 2012/2013, ben rappresentato dalle ultime sfilate, il TAPESTRY!

Cappotti, vestiti e pantaloni che richiamano i vecchi broccati, oppure le pesanti stoffe ricamate dei divani della zia, oppure le stampe optical: tutto questo è di nuovo very glamorous ma anche
very dangerous.

Eh si, perchè le stoffe tapestry vanno scelte con cura per evitare uno strabiliante salto dal fashion al trash.
Devo dire che la collocazione più naturale per un tessuto tapestry, a mio avviso, è nei soprabiti e cappotti: portare un tocco creativo in capi che d'inverno tendono tutti ad assomigliarsi aiuta a
raccontare anche l'amore per l'arte nell'abbigliamento: questa lezione di stile arriva da Prada che ha fatto sfilare degli outfit optical e di grande eleganza, il tutto ottenuto grazie all'aver mescolato fantasie optical di diverse dimensioni, arricchite da applicazioni gioiello. 


PRADA






Per il mio gusto personale, ritengo però Etro il vero interprete di un tapestry glam chic, prezioso ed esotico;
ETRO
Mentre D&G vuole stupire a tutti i costi con un revival della tappezzeria più ricca, riproposta però per camicie e stivali.
DOLCE E GABBANA
Desigual interpreta il tapestry in una chiave gioiosa e colorata, mentre Moschino si affida ai colori neon
che tanto abbiamo usato questa estate (soprattutto sulle unghie!)
DESIGUAL

Per raccontare come il tapestry possa diventare una vera e propria scelta stilistica, ho scelto le opere di Frederique Morrel, l'artista che ha deciso di accomunare alla sua passione per il ricamo quella
per la realizzazione di sculture con soggetti naturali.




































lunedì 4 luglio 2011

"I'm overly romantic": Alexander McQueen al Metropolitan Museum di New York

"Jellyfish" Ensemble
Collezione Plato's Atlantis, primavera/estate 2010.
Vestito, leggins e stivali "Armadillo" ricamati con paillettes smaltate iridescenti.


"Una volta McQueen disse: "Sono eccessivamente romantico".
Furono esattamente questi suoi desideri romantici insoddisfatti a costituire il propellente per la sua
creatività e a far avanzare la sua moda verso direzioni considerate prima inimmaginabili" (Andrew Bolton)

"Questa collezione predice un futuro nel quale il Polo Nord si scioglierà, le acque risaliranno e...la vita sulla terra dovrà, ancora una volta, evolversi in modo da vivere sott'acqua oppure scomparire.
L'umanità dovrà tornare al luogo da cui una volta emerse." (Alexander McQueen) 


Sarabande, primavera/estate 2007
Organza di seta ricamata con fiori di seta e fiori veri.

"Ho deciso di utilizzare i fiori perchè essi muoiono. Il mio mood è stato romantico e gotico allo stesso tempo"
(Alexander McQueen)

Widows of Culloden, autunno/invero 2006/7
Tulle di seta e ricamo color crema con corna di resina

"Quando mettemmo le corna sulla modella e poi vi avvolgemmo il ricamo, dovemmo spingerle attraverso
un lavoro da 2000 dollari. Ma funzionò perchè sembrò come se la modella avesse urtato il ricamo con le sue corna. C'è sempre spontaneità. Dovete lasciarla sempre fluire nelle mie sfilate"


Ensemble
VOSS collection, primavera/estate 2001
Giacca e pantalone di lana pièd de poule grigia e rosa con ricami di seta.
Cappello di lana pièd de poule grigio e rosa con Amaranto.


"La moda può essere davvero razzista, considerando i vestiti delle altre culture, solo come costumi."



Dress
VOSS collection, primavera/estate 2001
Piume di struzzo rosse e nere e vetrini di laboratorio dipinti di rosso.

"Penso che la più grande eredità lasciataci da Alexander McQueen riguarda la sfida alle convenzioni standardizzate sulla bellezza e la sfida alle nostre stesse aspettative sulla bellezza." (Andrew Bolton)

"C'è sempre sangue che scorre sotto ogni strato di pelle" (Alexander McQueen)



Il Metropolitan Museam di New York celebra il grande genio di Alexander McQueen in una sua "personale" intitolata "Savage Beauty",
dal 04 maggio al 07 agosto 2011,
di 500 abiti e famosi accessori, come gli Armadillo Boots.

La mostra sarà accompagna da alcuni eventi culturali, quali readings di poesia oppure incursioni letterarie,
per scandagliare la fonte dell'ispirazione di McQueen.

L'anelito alla Bellezza, ricercata con la sensitività di un rabdomante nel deserto, il volo assoluto di questa verso la perfezione di forme e laboriosi ricami, si schianta, agguantato al suolo, da una forza tutta terrestre di decadenza e sorpresa.

Questo è Alexander McQueen.

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