Visualizzazione post con etichetta shoes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta shoes. Mostra tutti i post

giovedì 6 ottobre 2011

Fornarina: il brand, la collezione 2011/2012, lo spot artistico.











Vivete in Italia, ma vi sentite cittadine del mondo?
 Siete ribelli ma anche romantiche al momento giusto? 
Allora, lasciatevi catturare dalla femminilità e dall'innovazione delle scarpe Fornarina.

Il brand Fornarina, di lunga tradizione calzaturiera (nasce infatti nel 1947), gestito dal Gruppo Fornari (stesso gruppo che produce l'amatissimo Tokidoki) coniuga i valori di 
internazionalità e continua evoluzione, insieme alla ricerca (tecnologica e di design) 
motivata dalla volontà di stupire.

Un brand leader nella produzione di scarpe da donna: il distretto calzaturiero di Civitanova Marche, dove ha sede l'azienda, è uno dei punti nodali di produzione che rende l'Italia il primo produttore di scarpe in Europa (prima di Spagna e Portogallo).

Nel corso degli anni, Fornarina è diventata anche una linea di abbigliamento (dal 1998),
che come le Fornarina scarpe, vuole coniugare tutte le anime di una donna: dall'anima bon ton a quella rock ribelle.

Vediamo adesso la collezione Fornarina Scarpe 2011 nel dettaglio.
E' composta da due linee: Glamour Shoes e SportGlam. 
Oggi parleremo della prima linea.


Vi piacciono i fiori, le farfalle ed il pizzo? Sono sicura di sì, anche perchè fanno spesso capolino nelle scarpe della collezione Fornarina 2011:  nel modello "Demy", i fiori definiscono l'elemento romantico, il quale però viene anche delimitato dall'uso del contrasto di colore (rosa/nero).



Nel caso dello stivale "Janelle", il tema romantico delle farfalle viene ibridato allo stile military, evidenziato soprattutto dalle fibbie nella parte alta dello stivale.


Ancora il modello "Demy", declinato in diverse varianti, gioca sui contrasti tra la vernice nera, stemperata da inserti di pizzo e fiocco.


Un altro modello interessante della linea Glamour Shoes è "Chantal": scarpa con plateau, a due materiali dai colori affini, lucido ed opaco. L'elemento predominante nel modello è la palette di colori: grigio, nero, color cotto (molto in voga quest'anno, vedi la collezione di smalti Pupa Folk Waves, colore 510).




Un salto nel passato vittoriano attraverso il modello "Janelle": una scarpa ibrido tra uno stivaletto ottocentesco ed una open toe.


Mentre il design diventa l'elemento cardine delle scarpe da donna modello "Terry"



Spesso Fornarina decide di collaborare con artisti moderni (soprattutto artisti pop) per rendere uniche ed originali le campagne pubblicitarie.
Per raccontare lo spirito dell'altra linea di scarpe italiane moda SportGlam - la cui testimonial è Martina Stella - Fornarina ha collaborato con Linn Olofdotter: l'illustratrice svedese di indiscussa bravura, il cui stile è determinato da un mix di illustrazione, fotografia e computer design, collabora con fashion brand come La Perla e Oilily, e per Fornarina ha contribuito a creare quell'atmosfera da bosco fatato illuminato da una giostra bianca fiabesca e surreale, che solo una mente artistica come la sua poteva concepire.

Treelife di Linn Olofsdotter

Fornarina sito ufficiale: http://www.fornarina.com


Nuovo Spot della linea SportGlam





venerdì 23 settembre 2011

Alla scoperta di Michael Kors




In ogni puntata di Project Runway, Heidi Klum lo presenta come “il più grande stilista americano”, sebbene il suo faccione ridente tradisca qualche dubbio in proposito.
Quindi, ho voluto saperne di più su Michael Kors, cercando di capire se effettivamente il superlativo assoluto fosse stato utilizzato correttamente dalla bella quanto algida Heidi.

Michael Kors iniziò a disegnare vestiti all'età di 19 anni, per poi debuttare con la sua linea di abbigliamento femminile (dopo aver studiato al Fashion Institute of Technology di New York) all'età di 27 anni.

Nel 1997, fu nominato direttore creativo per il prét-à-porter del brand francese Celine, per il quale lavorò fino al 2003, anno in cui lanciò la sua linea di abbigliamento maschile.



A quella seconda linea, negli anni, si sono aggiunte le linee di accessori, i quali secondo me definiscono il vero carattere dello stile di Michael Kors.


La donna secondo Michael Kors

Abiti apparentemente minimali, in realtà costantemente arricchiti da dettagli importanti dati dal taglio particolare dell'abito, da un drappeggio sul fianco oppure dalla tecnica definita color block, ci introducono la visione di una donna dalle basi classiche, ma fortemente determinata a definire il suo spazio nel mondo. Per sostenere questa attitudine, l'abito è pensato per favorire le transizioni tra il giorno e la sera, facilitate dall'aggiunta del giusto accessorio.








Le borse secondo Michael Kors

Una dichiarazione di amore verso il lusso iconicamente rappresentato dal monogramma YSL, si ritrova nelle borse da giorno e da sera di Michael Kors.
Classe e spregiudicatezza, soprattutto di sera, per spostare l'asse della bilancia dal prét-à-porter alla visione di una donna glam a tutte le ore del giorno.







Le scarpe secondo Michael Kors

In linea di continuità con la visione di donna dinamica ma iperglam, i sandali in pelle di pitone color bronzo, rappresentano ancora una volta la parola magica “transizione”: che si vada ad una riunione importante, e dopo il lavoro, ad una cena nel ristorante più trendy della città, si potrà decidere senza difficoltà di uscire di casa alle 8 d mattina, e farvi ritorno solo a tarda notte (pretendente permettendo), senza mai cambiare outfit.





Gli orologi ed i gioielli secondo Michael Kors

Gli orologi disegnati per il pubblico femminile hanno una doppia anima: sportiva e “maschile” solo come un cronografo può essere, ed un tocco, sempre un tocco inaspettato (l'accoppiamento di colori come il rosa ed il marrone ad esempio, oppure di materiali come la ceramica e gli Swarovski) che rendono gli orologi moderni, femminili ed originali.



I gioielli sono un passe-partout: catene di grosse dimensioni, oppure anelli minimali ma scultorei servono per rappresentare i valori di ricercatezza, stile e dinamismo: l'essenza pura della donna secondo Michael Kors.

Dopo questa analisi, se dovessi dirvi se i miei dubbi sul superlativo di “miglior stilista americano” attribuito a Michael Kors sono ancora validi, non mi troverei affatto in difficoltà ad ammettere che è visibile una grande ricerca verso lo stile con la S maiuscola, considerando il forte background di prét-à-porter di partenza, e direi anche una grande attenzione ad un determinato modello di donna rampante, volitiva, determinata, e alla fetta di mercato da esse rappresentata.
Ma i miei dubbi rimangono (soprattutto analizzando la collezione maschile che ha un imprinting molto più casereccio, e di cui vi parlerò in seguito).
E forse è meglio così: perchè nella moda, come nella vita, non esistono verità assolute.





giovedì 22 settembre 2011

Il talento multiforme di Tabitha Simmons

Ci sono creatori nella moda dal talento multisfaccettato e per cui vale la citazione (biblica) per cui l'Uomo sia stato creato superiore agli angeli. Young designer cioè che, seppur puntando il loro successo su una base di duro lavoro, riescono a coniugare alla fatica del creare (tutta umana), una ispirazione personalissima e fuori dalle righe, che ha qualcosa di puro ed angelico. 
Vi presento: Tabitha Simmons.





Modella, fashion editor e stilista, Tabitha Simmons approda al regno delle scarpe, per quella simpatica legge di contrappasso che spesso domina le nostre vite: il divieto da parte della madre di indossare scarpe dal tacco alto.
Tale limitazione, insieme all'esperienza di lavoro presso il magazzino londinese Joseph (il sabato, per pagare le tasse universitarie della Kingston University) hanno contribuito ad avvicinare la sensibilità artistica di Tabitha al mondo della moda.
Nel reparto delle scarpe di gran lusso dove si trovò a lavorare, non solo sviluppò un gusto artistico che si ritrova nelle sue presenti collezioni, ma fu anche notata e scelta per diventare modella (un'esperienza breve che le fece capire molto presto la sua predisposizione a stare al di qua della macchina fotografica, come fashion editor).

Il suo talento multisfaccettato le ha dunque permesso di collaborare, in qualità di fashion editor con grandi brand come Dolce&Gabbana e Alexander McQueen, oltre che con riviste del settore come Vogue America, Vogue Italia, Another Magazine e Dazed & Confused.

Un gusto artistico e visivo sviluppatosi durante gli anni di università, grazie agli studi di film e scenografia: un approccio visivo raffinato ed originale che è confluito nella sue collezioni di calzature (la prima apparsa nel 2009) con le quali il nome di Tabitha è uscito fuori dalla cerchia ristretta degli esperti del settore, per giungere ai vertici del riconoscimento come luxury shoes fashion designer.

Le collezioni di scarpe donna di Tabitha Simmons sono improntate al lusso, alla ricerca del dettaglio e della cura artigianale (le scarpe da donna sono prodotte in Veneto): in più, sono caratterizzate sempre da elementi scenografici. I capretti, i camosci, le squame di rettili, i damaschi sono trattati in modo da raccontare uno stile ed un periodo storico ben definito (es. il periodo Vittoriano, gli anni '60, gli anni '40) il quale spesso viene mixato con elementi temporali distantissimi come il gotico, lo stile rockabilly o lo stile militare.

Il risultato sono sandali, plateau oppure open-toe con un'impronta marcatamente inglese che si ibrida con la precisa volontà della stilista di conferire portabilità e comodità alle scarpe moda.



Vediamo una selezione di modelli della collezione scarpe 2011 Autunno/Inverno:




 Ed ecco una selezione delle calzatura donna Primavera/Estate 2011:



Potete visionare ed acquistare i modelli di Tabitha Simmons direttamente dal suo sito: http://www.tabithasimmons.com, mentre i modelli scontati delle collezioni in esaurimento sono disponibili su Yoox.com

domenica 11 settembre 2011

Vans - Hellz Bellz 2011: le Creepers Shoes secondo Vans



Parliamo delle scarpe da ginnastica Vans...scusate, ho detto “scarpe da ginnastica”?
Sarebbe un po' come dire che la Coca Cola è una bevanda! Cioè sì che lo che è una bevanda, ma ormai è più un life style, un modo di concepire la vita, a cavallo tra diverse generazioni.
Possiamo dire la stessa cosa per le Vans: dal 1966 ad oggi, le Vans hanno attraversato gli anni, gli stili e le mode, hanno impersonato diverse anime, quella dello skater spericolato, quella del surfer sulle onde del Pacifico, fino a parlare all'anima delle giovani fashioniste (pensiamo alle “berry cherry shoes”)
Scarpe non più distinte dalla storia personale di chi le indossa: se ti va di raccontare la tua storia, nel sito Vans, troverai una sezione apposita per pubblicarla (qui)  

Poiché i designer della Vans traggono ispirazione dalla street life, a sua volta alimentandola con nuovi trends e modelli, e poiché l'anno 2011, ha visto il riemergere dalle brume degli anni '80 delle Creepers Shoes (fiutate e rieditate da Miuccia Prada, leggi qui),
Vans ha deciso di lanciare sul mercato la sua personale visione delle Creepers, grazie alla collaborazione con Hellz Bellz.

Le Creepers hanno una storia lunga: scarpe uomo utilizzate dai soldati durante la Seconda Guerra Mondiale, per la particolare resistenza dovuta alla suola alta, sono state poi il simbolo della cultura dei Teddy Boy.
I Teddy Boy, con le loro giacche scure, pantaloni a tubo e capelli impomatati, hanno rappresentato l'onda d'urto della ribellione giovanile inglese e statunitense degli anni '50.
Le Creepers sono state poi traghettate (anche grazie alla moda di Vivienne Westwood) fino agli anni 2000, quando sono diventate nuovamente trendy perchè collegate al mondo degli skater.



Torniamo quindi nel vasto catalogo di scarpe 2011, e rispuntano le Creepers versione Vans.
Rock 'n Roll, Punk e animalier si fondono nel modello “Paityn Buckle”: suola nera, animalier zebra, fibbia in evidenza, e borchie nella parte del tallone, le Creepers Vans-Hellz Bellz, dall'esplosiva anima vintage, riempiono la scena e diventano un vero esempio di History of Fashion direttamente ai nostri piedi!



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...